Dal 12 gennaio il murale da record mondiale nel carcere di SMCV si apre a detenuti, studenti, professionisti e artisti: un grande progetto partecipato sui valori di pace e inclusione
Il Muro della Libertà realizzato dall’artista Alessandro Ciambrone nel carcere di Santa Maria Capua Vetere entra in una nuova fase e si trasforma in un’opera collettiva e partecipata. L’opera, già entrata nel Guinness World Records come murale più esteso al mondo realizzato da un solo artista, con i suoi 5.500 metri quadrati, si arricchisce ora del contributo di una vasta comunità.
A partire dal 12 gennaio, infatti, detenuti, studenti universitari e delle scuole medie e superiori, insieme a rappresentanti degli Ordini professionali degli Architetti di Napoli e Caserta, degli Avvocati di Napoli e Santa Maria Capua Vetere, associazioni culturali, artisti, campioni dello sport e numerose realtà del territorio affiancheranno Ciambrone nella pittura delle pareti perimetrali e interne dell’istituto penitenziario, diretto da Donatella Rotundo.
I partecipanti realizzeranno frasi e segni pittorici legati alle proprie identità personali e ai valori universali che ispirano l’opera: pace, diritti umani, solidarietà, inclusione e fraternità tra i popoli. Il progetto porta con sé anche un messaggio dedicato a Papa Francesco, riconosciuto a livello internazionale grazie alla piattaforma Guinness World Records, che conta oltre 70 milioni di follower.
L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di diversi mecenati, al contributo del Colorificio Carson e ai prestigiosi patrocini istituzionali, tra cui quelli della Commissione Italiana per l’UNESCO, della Commissione Fulbright e del Garante dei detenuti della Campania.
Il progetto proseguirà per tutto l’anno con laboratori di pittura gratuiti e il coinvolgimento di oltre 40 scuole, continuando a trasformare il Muro della Libertà in un grande inno collettivo all’amore, alla libertà e alla pace, capace di unire arte, partecipazione e impegno civile.
