Cronaca

Targhe polacche a Napoli, l’allarme dell’Associazione Carlo La Catena: “Riformare subito l’RCA”

L’associazione denuncia la diffusione delle cosiddette targhe “polacche” e chiede un intervento immediato sulle disparità dei premi RCA: “Un danno economico, sociale e di legalità”.

L’Associazione Carlo La Catena lancia un nuovo allarme sul crescente fenomeno delle immatricolazioni di veicoli con targhe estere a Napoli, comunemente definite “targhe polacche”. Una pratica che, da episodio isolato, starebbe assumendo contorni sempre più strutturali, con ricadute pesanti sull’economia, sulla legalità e sulla sicurezza del territorio.

Premi RCA fuori controllo e disparità territoriali

Alla base del problema, secondo l’associazione, c’è un sistema assicurativo profondamente squilibrato. A Napoli i costi delle polizze obbligatorie RCA raggiungono livelli ritenuti insostenibili: circa 1.500 euro annui per uno scooter, contro i circa 300 euro richiesti in altre zone d’Italia. Una forbice che, secondo Carlo La Catena, non trova giustificazioni oggettive e finisce per penalizzare intere fasce di cittadini.

Un danno per l’economia e per lo Stato

Questa disparità spinge sempre più persone a ricorrere a veicoli immatricolati all’estero, sottraendo risorse all’erario e al tessuto economico locale. Il fenomeno produce una perdita di entrate fiscali legate alle immatricolazioni, alle imposte e ai tributi locali, ma incide anche sui premi assicurativi che dovrebbero finanziare servizi fondamentali come la sicurezza stradale e la tutela dei cittadini.

Legalità e sicurezza a rischio

Secondo l’associazione, il problema non è soltanto economico. Il ricorso alle targhe estere rappresenta una potenziale minaccia per la legalità e la sicurezza, alimentando circuiti opachi che possono favorire pratiche elusive e, nei casi peggiori, intrecci con la criminalità organizzata. Una distorsione che colpisce l’intera collettività e mina la fiducia nel sistema fiscale e assicurativo nazionale.

La richiesta: riformare il sistema assicurativo

L’Associazione Carlo La Catena chiede un intervento deciso e immediato delle istituzioni competenti. Al centro della proposta c’è la necessità di riformare il mercato delle assicurazioni, superando le attuali disuguaglianze territoriali e garantendo un sistema più equo e sostenibile. “Non è più accettabile – sottolinea l’associazione – che le compagnie assicurative possano drenare risorse dai territori in modo ingiustificato, generando povertà e rallentando la crescita”.

Un impegno storico per il territorio

Fondata nel 1994, l’Associazione Carlo La Catena si propone come promotrice di idee e programmi per lo sviluppo economico e sociale, con l’obiettivo di creare lavoro e contrastare le mafie attraverso condizioni di maggiore equità e giustizia. In questa ottica, l’associazione invita tutte le autorità a intervenire per porre fine a quella che definisce una vera e propria distorsione del mercato.

A firmare l’appello è il presidente Nicola Perna, che richiama l’attenzione su un tema già sollevato in passato, ma che oggi appare più urgente che mai.

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Redazione Napoflix